Da Foggia arrivano i KEPLERO. L’intervista a cura di SALVATORE IMPERIO.

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A distanza di 6 mesi dal lancio di Dreams Beyond, i Keplero questa volta raccontano una storia, quella di Aileen. Una sorta di invito a tenere sotto controllo le proprie paure, la malinconia, la tristezza, che molto spesso ci rendono schiavi…Liberamente ispirato al racconto breve “Intreccerò la mia tristezza”, di Paola Klug, scrittrice messicana.

L’intervista alla band.

Ciao ragazzi, innanzitutto come va?

Benissimo, finchè si suona.

Qual è la storia dei Keplero?

I Keplero sono una band di Foggia, formata da: Sergio Valerio (vocals & guitar), Luca d’Altilia (bass), Costantino Martino (drums), Michele Perrella (synth, tastiere). Il progetto Keplero nasce nel 2013, ispirato dalla figura di questo astronomo/fisico/matematico che per primo si chiese quale fosse la musica che risuona nello spazio, cimentandosi nel riprodurre l’armonia dei pianeti. Dopo un primo periodo trascorso tra numerossimi locali di provincia, tra sala prove e studi di registrazione, i Keplero avranno modo in breve tempo di raggiungere risultati e riconoscimenti importanti.

– 2014 : Unitamente ad un numero spropositato di live, pubblicano il loro primo Ep “Keplero” dalle sonorità indie-rock, cantato rigorosamente in lingua inglese.

-2015 : Sarà un anno molto prolifico per loro. Partecipano infatti al contest barese per band emergenti “Essere Perfetto” , portandosi a casa il primo posto tra numerosissime band della Puglia e non solo. Si aggiudicano così la produzione di un Ep in collaborazione con l’etichetta discografica “Otium Records” e con lo studio di produzione “OWT Garage sound”.

Partecipano e vincono nell’estate 2015 il premio Morris Maremonti tenutosi in Polignano a mare, che da loro la possibilità di partecipare all’ evento di musica indipendente più importante della penisola, il MEI di Faenza, tenutosi ad Ottobre 2015.

Inoltre, hanno la possibilità di salire sul prestigioso palco de “L’acqua in testa festival” presso la Fiera del Levante a Bari, esibendosi al fianco di altri numerosi artisti provenienti dalla scena musicale italiana ed internazionale (tra cui Ghostpoet, Subsonica).

-2016: Pubblicano il loro secondo Ep “Vanità microscopica” (prodotto dall’etichetta “Otium Records”), un lavoro definito da alcuni più maturo e dalle intensità sonore più consistenti, nel quale Sergio per la prima volta sperimenta la scrittura dei brani anche in italiano. Partecipano e portano la propria musica su diversi palchi e festival pugliesi.

-2017: Si classificano al terzo posto alla nona edizione del premio MimmoBucci, nella suggestiva cornice del Teatro Petruzzelli di Bari. Esce il loro terzo Ep “Maluma live session” con inediti registrati rigorosamente in presa diretta.

-2018: Pubblicano il singolo “Dreams Beyond”, un viaggio introspettivo attraverso i sogni, che segna una vera e propria rivoluzione stilistica e sonora da cui emerge una vocazione “ambient”, intima della band.

Il primo Luglio avete pubblicato il videoclip di “Aileen”. Come siete arrivati a scrivere questa canzone?

Abbiamo voluto raccontare una storia, cosa che mai avevamo fatto in passato, ispirandoci ad un racconto breve di Paola Klug: “Intreccerò la mia tristezza”.
Una sorta di invito a tenere sotto controllo le proprie paure, la malinconia, la tristezza, che molto spesso ci rendono schiavi…

La canzone è accompagnata da un videoclip. Qual è il messaggio che volete trasmettere attraverso questo video?

Nel video ci sono diversi richiami naturali (che un po’ contraddistinguono quasi tutti i nostri videoclip), alternati a scene in cui compare una ragazzina che interpreta proprio “Aileen”. Il frame emblematico su cui soffermarsi riguarda proprio l’intreccio dei capelli di Aileen (Chiara Fantetti), che è la chiave di lettura per comprendere il messaggio della poetessa messicana Klug e del brano: tieni intrecciate le paure, la tristezza, i sentimenti negativi ai tuoi capelli, per impedire loro di pervadere il tuo cuore. Verso la fine della canzone climax audio-video di grande intensità.
Cogliamo l’occasione per ringraziare Valentina Festa dello studio Jafar per aver reso al meglio quello che tutti noi avevamo in mente, ma che difficilmente avremmo espresso senza il suo lavoro.

Sbaglio o c’è un nuovo elemento nella band?

Si, la new entry si chiama Michele Perrella. Proveniente dalla scena dark wave, ha calcato diversi palchi e scenari musicali per diversi anni. Da inizio 2018 ha sposato la causa Keplero, con una dedizione, passione, ricerca musicale, incredibili Si occupa delle tastiere, dei synth, di tutto ciò che ha a che fare con l’elettronica degli arrangiamenti.

Cosa bolle in pentola nell’immediato futuro?

Questa sarà un’estate piuttosto intensa saremo su diversi palchi in contest, festival, eventi della nostra provincia e non solo…Le sorprese non mancheranno…Presto “spoilereremo” tutto 🙂
A breve saremo pronti a “spoilerare” tutto.

Dove possiamo seguire il percorso artistico della band?

Facebook: https://www.facebook.com/kepleroband/
Instagram: https://www.instagram.com/keplero_music/
Twitter: https://twitter.com/BandKeplero

Perfetto ragazzi. Vi ringrazio per il tempo che ci avete dedicato. A presto!

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