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Musica Italiana Emergente

Da Finardi ai PanPers fino all’EP d’esordio: intervista a ILARIA ALLEGRI

Da Finardi ai PanPers fino all’EP d’esordio: intervista a ILARIA ALLEGRI
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Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

Ti ho perdonato“ è il titolo per l’EP d’esordio di Ilaria Allegri, che racchiude cinque canzoni completamente
autoprodotte ed uscito il 21 Dicembre 2018.

Dopo esser stata la corista di Eugenio Finardi e la voce del programma “Asganaway” di Radio Deejay, ha tirato fuori un EP che “pesa” più di tanti album usciti e che continuano ad uscire.

C’è un gran lavoro compositivo e traspare una preparazione da Artisti con la “A” maiuscola che si sanno sempre mettere in gioco.

Tutto l’ep ha un altissimo livello qualitativo che si lascia ascoltare volentieri e porta l’esordiente Ilaria Allegri ad essere uno dei punti fermi per la musica italiana emergente al femminile. Ovviamente dipenderà dai lei confermare l’alta qualità dimostrata in questo EP.

L’intervista a Ilaria Allegri

Ciao Ilaria e benvenuta su MIE Musica Italiana Emergente. Partiamo un attimo dalla tua presentazione. Quanto ti dà fastidio essere presentata come “ la corista di” Eugenio Finardi e “la voce di” Asganaway di Radio Deejay?

A parte gli scherzi, hai un curriculum di tutto rispetto: collaborazioni per alcuni spot, Radio deejay e cantante e attrice con il duo comico PanPers solo per citarne alcune e con la musica hai ricevuto ottimi feedback.
Poi c’è stata la pubblicazione di questo EP a fine 2018. C’è stata una scintilla che ha fatto scattare il tuo bisogno di metterti in gioco con le tue canzoni?

Ciao ragazzi, grazie a voi per l’ospitalità! Per quanto riguarda la premessa, raramente la mia immagine è associata a qualcosa che non sia legato al canto e quindi, qualunque essa sia, Finardi o PanPers va benissimo e mi rende un pochino orgogliosa dei piccoli passi che ho fatto in questi anni!

Per quanto riguarda la scintilla che ha fatto scattare il tutto direi che ci sono state una serie di cose che mi hanno portato alla realizzazione del disco; Sicuramente c’era un grande desiderio di uscire allo scoperto, di raccontare le mie storie. Ormai da troppi anni soffocavo il desiderio, forse per senso di inadeguatezza o paure varie. Poi qualcuno mi ha spinta a farlo, qualcuno mi ha aiutato a realizzarlo.. ed eccolo qua!

Quanto ha inciso la tua città sul tuo percorso artistico?

La mia città è stata fondamentale per il mio percorso artistico. La maggior parte dei musicisti con il quale ho collaborato in questi anni è di Torino o comunque è passato di qua. Credo che abbia molto da dire in fatto di musica, si respira una buona aria di novità e voglia di fare! Trovo spesso molta ispirazione nella mia vita a Torino, offre spunti di ogni tipo: amore, pazzia, festa, odio, voglia di fuggire.. c’è proprio tutto!

“La mia città è stata fondamentale

per il mio percorso artistico.”

Su Radiocoop.it, Antonio Bacciocchi scrive del tuo ep e di te: “capacità di spaziare in ambiti diversi, dalla canzone d’autore dai sapori jazzati a momenti più deliberatamente pop”. C’è un “genere” in cui ti sei più comoda nello comporre o cantare una tua canzone?

Mah, devo ammettere che non sono capace di scrivere pensando a un genere particolare (o a un tema particolare), seguo la mia onda che mi porta un po’ dove il mio “IO” sente. Credo che il sound swing per esempio sia molto adatto al mio timbro di voce ma non so scrivere canzoni swing, quindi, vado avanti prendendo ciò che arriva!

Ilaria Allegri su MIE Vol.1 – Spotify


Non posso non chiederti che aria si respira nella tua Torino. C’è spazio per chi propone la propria musica ma è sconosciuto alle masse?

Si dai, come dicevo a Torino c’è un bel movimento, sicuramente alcune realtà sono più in vista di altre ma io credo che in fondo ci sia spazio per tutti, la vera differenza la facciamo noi stessi! Quanto crediamo nel nostro progetto, quanto tempo ci dedichiamo e quanto resistiamo alle “sconfitte”! Chiaramente poi si creano alleanze e ambienti in cui magari è difficile entrare, ma questo succede ovunque, non lo vedo come un grosso ostacolo/problema!

Nell’introduzione a questa intervista scritta mentre ascoltavo il tuo EP, ho detto che dipenderà da te confermare la tua alta qualità artistica per diventare una delle protagoniste della musica italiana al femminile.

Hai già in mente cosa fare dopo questo EP?

Si, farò un disco e poi un altro e poi un altro ancora! Penso più che altro alla gavetta a fare, fare, fare! Scrivo canzoni dal 2009 ma la strada è lunga. Voglio migliorare, scrivere meglio, trovare nuove idee. Farò questo!

Ultima domanda. Chi sono stati i tuoi “compagni di viaggio” per la realizzazione di “Ti ho perdonato“ e chi vuoi ringraziare?

Compagni di viaggio eccezionali come Daniele Li Bassi, Marco Lamagna, Paolo Tondat, Roberto “Bo” Aseglio. Sono stati davvero indispensabili per me, senza di loro non avrei iniziato, proseguito, terminato.. Non avrei fatto nulla! Li ringrazio profondamente. Sono molto grata anche alla mia famiglia che ha sempre sostenuto e appoggiato il mio percorso, gli amici più intimi che ascoltano mille volte le mie canzoni senza sbroccare e anche il mio gatto che mi da sempre un gran senso di pace e ogni tanto mi aiuta a fermarmi per bighellonare un po’.

Bene Ilaria, ti ringrazio per averci dedicato del tempo per conoscere un po’ di più la tua vita artistica. Ti auguro il meglio!

Grazie a voi ragazzi, mi raccomando.. State Allegri!

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