Esclusiva: MIE intervista SERENA BRANCALE, prossima protagonista di Sanremo 2015

Esclusiva: MIE intervista SERENA BRANCALE, prossima protagonista di Sanremo 2015
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Allora, “iniziamo dalla fine”. Fine che per te sarà sicuramente un nuovo inizio! “Festival di Sanremo”, “Nuove proposte”…Insomma come hai reagito quando hai saputo di essere in gara?

E’ facile immaginare come ci si sente nel momento in cui si è inseriti in una gara di quel calibro tuttavia, confesso che a parte qualche lacrimuccia di gioia, dopo aver comunicato la notizia ai miei più cari, ho considerato la cosa come una buona occasione da trattare con le pinze quindi, senza troppe aspettative ma con molto impegno per onorare chi ha avuto fiducia in me.

Sai che la nostra pagina si è già sbilanciata auspicando una tua vittoria, tu naturalmente fai tutti gli scongiuri del caso, ma il tuo brano è veramente bello e meritevole. Com’è nato questo “Galleggiare”? Qual è il suo significato?

Sono lusingata per il vostro pronostico e vi ringrazio per le vostre considerazioni sul brano. Galleggiare nasce 4 anni fa in un momento profocuo sotto il profilo delle ispirazioni. Spinta dall’emozione ho trasferito sui tasti del mio pianoforte i pensieri che mi giravano in mente. E’ bastato poco, come spesso accade, a tradurre in musica i miei stati d’animo e, come puoi immaginare, nella giovane età, avevo 21 anni, le incertezze sulle scelte da fare sono un tema dominante per chiunque. Il risultato ha dato “Galleggiare”.

galleggiare sanremo 2015 serena brancale

 

Dicevano nell’incipit che tu vieni da parecchia gavetta nonostante tu sia giovanissima, hai anche alle spalle un piccola esperienza televisiva ad xFactor, questo tanto per dire che ogni tanto qualche talento in tv ci passa, cosa ti hanno trasmesso tutta questa strada percorsa, tutti questi “kilometri macinati”?

Ritengo che l’esperienze precedenti siano state decisive per aiutarmi a capire “cosa” volevo essere e come avrei dovuto persistere, a prescindere dai pareri esterni da parte di giurie o di maestri. Anche le sconfitte sono state costruttive perchè mi hanno aiutato ad avere più chiarezza sul percorso di crescita artistica da perseguire, e senza remore ma con più carattere, continuo in questa bellissima avventura che è la musica, con qualche certezza in più.

E, comunque andrà, cosa ti aspetti dal “post Sanremo”?

A prescindere dagli eventuali riconoscimenti del grande pubblico, è’ nei programmi l’uscita del mio disco che raccoglierà alcuni dei miei brani composti negli ultimi anni.

La scena musicale barese è molto attiva nel frangente emergente. Pensi che il settore emergente italiano debba essere più valorizzato a livello nazionale?

Gli emergenti baresi e italiani meriterebbero più attenzione sicuramente, ma è chiaro che è il mercato a stabilire le leggi dei grandi numeri, e dato che la lingua italiana condiziona, in qualche modo, le scelte stilistiche, si riscontra che queste spesso, non collimano con l’esigenze della discografia mazionale.

Tornando al Festival di Sanremo. 20 big e 8 giovani. Pensi che il festival dia spazio alle nuove generazioni di artisti?

Rispetto alle scelte dei concorrenti di questo ultimo Festival di Sanremo, trovo che già tra i big ci siano alcuni della nuova generazione. Per le giovani proposte, devo dire con sincerità che, apprezzando e gradendo molto i loro brani, ritengo che le scelte di Conti mirino spassionatamente alla promozione concreta dei giovani artisti italiani, prediligendo ovviamente coloro che hanno riscosso più consensi dalla giuria delle selezioni.

Il tuo manager è Michele Torpedine, manager illustre che ha scoperto talenti come Eros Ramazzotti, il volo ed è stato manager di tanti pilastri della musica italiana. Parlando de “Il volo” che stanno riscuotendo un enorme successo all’esterno, pensi che la tua musica sbarcherà anche oltreoceano?

Ho la fotuna di essere accompagnata da uno dei più esperti del settore che ha lanciato grandi personalità artistiche come Giorgia, Bocelli, Zucchero etc. Con Michele Torpedine si è instaurato un grande rapporto di amicizia che fa scaturire grande serenità nel lavoro. Non ho dubbi che lui, con il suo team, si adopererà essenzialmente nella concretizzazione di ciò che più sarà proficuo sotto tutti i profili ma personalmente, mi concentro esclusivamente sul meritarmi e consolidare la fiducia accordatami.

Tu che sei un emergente, cosa consiglieresti ai giovani musicisti per fare della buona musica?

L’ascolto di tutta la musica ma in particolare le origini di ogni genere.

Grazie Serena, super-disponibile come sempre. Buona fortuna per la tua avventura nella “città dei fiori” e pensa alla nostra profezia!! Se si avvera ci aspettiamo una pizza pagata!!

 

 

Salvatore Imperio

di Salvatore Imperio

Alessio Boccali

Alessio Boccali

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