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Ermal Meta e la complessità dell’essere “Umano”

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Ermal Meta e la complessità dell’essere “Umano”
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12552699_820368831407271_1898918486850944451_n1Conosco la musica di Ermal Meta da tempo e so bene che non ne ha mai sbagliata una; ma si sa che dai primi della classe ci si aspetta sempre il massimo e questo ragazzo è senza dubbio un “primo della classe” del nostro panorama musicale attuale.
Grande autore e compositore per tantissimi nomi della musica italiana, ex frontman dei La fame di Camilla e da qualche anno cantautore solista eccellente.Le aspettative in lui riposte sono quindi sempre altissime!
Se già la canzone sanremese “Odio le favole” è stata una piacevole conferma, con il resto dell’album, uscito pochi giorni fa, dal titolo “Umano” le aspettative sono state ampiamente ricompensate.Un disco interamente autoprodotto, scritto e arrangiato dal cantante di Fier che merita attenzione.
Dei nove pezzi contenuti in “Umano” due li avevamo già ascoltati come singoli, il pezzo sanremese per l’appunto e la struggente “Lettera a mio padre”, un altro “A parte te” è una nuova versione della “Sempre sarai” che Ermal da co-autore ha donato a Fiorella Mannoia e Moreno e gli altri sei pezzi potrebbero davvero essere tutte potenziali hits.
Un sound electro pop fa da trait d’union a tutti i pezzi, a queste basi si amalgamano perfettamenti testi in pieno stile cantautorale e un timbro vocale preciso ed originale.
Inserito il cd nel lettore si parte per un viaggio a vele spiegate nell’emotività; “Gravita con me” getta un’ancora di salvezza ad un sentimento labile che ha bisogno di una guida:“…È l’amore che ci manca.Gravita con me, gravita con me perché è l’amore quello che ci salva.Resta qui con me, resta qui perché rendiamo la vita meno cattiva…”, “Pezzi di paradiso” si sofferma poi a riflettere sul senso della vita ed apre la via a tantissimi interrogativi, così semplici eppur così essenziali.”Volevo dirti”, solo per citarne un’altra, chiude il cerchio trovando nel carpe diem oraziano la risposta alla grande emotività e ai grandi interrogativi prima chiamati in causa:“Viviamo insieme senza più pensare al domani, come ci viene, non è mai semplice ma vedremo insieme com’è…”.Ma non voglio raccontarvi tutto per lasciare a voi la sorpresa e l’emozione del primo ascolto, mi limiterò a dirvi che “Umano” è senza dubbio un album maturo; un grande disco che,quasi fosse sospeso tra cielo e terra, riesce a solleticare l’anima e a stuzzicare l’intelletto attraverso galassie di riflessioni e torrenti di emozioni.

Alessio Boccali

Alessio Boccali

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