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Elisa Genghini debutta con “Catturarti è inutile”

Elisa Genghini debutta con “Catturarti è inutile”
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elisa ghenghini“Catturarti è inutile” è il primo disco di Elisa Genghini. E per tutti quelli che hanno conosciuto ed apprezzato Elisa negli anni è un disco attesissimo. Ne ha fatta di strada Elisa, dalla prima canzone cantata in un teatrino di chiesa a quattordici anni alle registrazioni di “Catturarti è inutile”, passando per libri editi (su Newton ComptonConiglioCastelvecchi tra gli altri) ed il primo EP “Le briciole del pasto consumato”. Un lungo cammino fatto insieme al suo “socio e chitarrista” Federico Trevisan, nelle parole di Elisa “l’uomo che mi sopporta da più tempo.”

 

Le dieci canzoni di “Catturarti è inutile” sono il frutto di un lavoro di composizione durato diversi anni. Dice Elisa: “Tutto sommato sono canzoni d’amore, prese un po’ di sbieco. Sono un’autobiografia musicata della mia educazione sentimentale, spero niente di noioso, ne’di genere. Detto questo, bisognerebbe ascoltarlo.” E “Catturarti è inutile” è pronto a farsi ascoltare e a sorprendere tutti voi con la sua freschezza, spontaneità, profondità, intesa sia musicalmente che emotivamente.

 

Il disco uscirà per Still Fizzy Records ed è stato registrato presso il Lotostudio di Filetto di Ravenna da Gianluca Lo Presti (Disco Dada Records) e con la collaborazione di Lorenzo Montanà (Disco Dada Records), Renzo Picchi e Luca De Marchi (Nel Dubbio), Giulio Martinelli (Piccoli OmicidiMatteo Toni) e Alessandro Gnudi.

Elisa Genghini, riminese classe ’82, parla di se:

La prima volta che ho cantato in pubblico avevo 14 anni, ad un concorso di quelli che si fanno nel teatro della chiesa. Ero arrivata terza. Premiavano solo il primo ed il secondo posto, ma non mi sono rassegnata.

Quando sono venuta a vivere a Bologna ho risposto prima ad un annuncio sbagliato. Dopo aver provato per ben due ore con un gruppo che faceva cover dei Toto, ho fatto la “voce e coretti” negli Antille per un anno. Poi ho fondato gli Elymania, e abbiamo suonato insieme fino al 2010.

Adesso sono Elisa Genghini, che sarebbe il mio nome. È il nome che compare anche sui libri che ho pubblicato, che si chiamano Zucca Gialla (Eumeswill), Volevo sposare Kurt Cobain o fidanzarmi per sempre con Manuel Agnelli (Coniglio Editore), 101 un cose da fare in Romagna almeno una volta nella vita (Newton& Compton), Serena Variabile (ed Castelvecchi) scritto a quattro mani con Gianluca Morozzi.

Ad ottobre 2010 ho vinto una targa della Siae nell’ambito del premio “Pigro” dedicato ad Ivan Graziani come miglior testo con la mia canzone “Non so più dire niente” e la cosa mi ha reso molto felice perche Ivan Graziani è il mio preferito.

Ad ottobre 2011 è uscito il mio ep che si chiama Le briciole del pasto consumato, prodotto da Lorenzo Lerry Arabia e Lucio Morelli, che però se qualcuno lo vuole me lo devo chiedere direttamente.

Suono da quasi 10 anni con il mio miglior amico e socio e gran chitarrista Federico Trevisan che è l’uomo che mi sopporta da più tempo.

 

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