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Elena Sanchi, esperienze e sogni di un “Cuore migrante”

Elena Sanchi, esperienze e sogni di un “Cuore migrante”
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Elli foto-2E’ uscito il 21 Aprile “Cuore migrante” il primo album dell’emergente cantautrice riminese Elena Sanchi, un lavoro molto interessante e senza dubbio originale.

Già al primo ascolto si percepiscono delle sonorità d’altri tempi, delle atmosfere ariose che ben si distinguono nel nostro panorama emergente. Se quindi si può parlare di una musicalità un po’ retrò non si deve pensare che questa sia inadatta per i nostri giorni, anzi. La voce tonda, dalla notevole estensione, di Elena rapisce l’ascoltatore e lo trasporta in un mondo d’incanto, popolato da sogni ed ideali utopici, ma anche da grandissime esperienze di vita. L’artista, infatti, ha in attivo un’esperienza come volontaria a difesa dei diritti umani e questo si avverte forte e chiaro in tutti i brani, in particolar modo, e visto il titolo non poteva che essere così, nell’attualissimo “Cuore migrante”, il pezzo che dà il nome al cd.

safe_imageIl primo singolo estratto dal titolo “Amami” è uno dei pezzi più travolgenti; canta un amore travolgente e passionale che dapprima confonde e tradisce, ma successivamente conduce ad un cambiamento. Come una fenice rinasce dalle sue ceneri, la donna amata e poi tradita torna a vivere di nuovo.

Negli altri pezzi come già accennato domina il sogno, l’ideale proiettato quasi sempre alla ricerca di libertà rivendicando quell’ “Homo faber fortunae suae” dei latini che stava proprio a significare quel “libero decidere del proprio destino” che Elena Sanchi consiglia a gran voce…e che voce!

 

La redazione di MIE
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