EGO 3: Dall’ipocrisia alla musica di Giorgio Canali. L’intervista su Musica Italiana Emergente.

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EGO 3: Dall’ipocrisia alla musica di Giorgio Canali. L’intervista su Musica Italiana Emergente.
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“Sono l’unico” è il nuovo singolo estratto da “Fuga”, l’album della band marchigiana EGO 3 che abbiamo ospitato poco tempo fa per l’uscita dell’album e del primo singolo.

Intervista agli EGO 3 per il nuovo singolo SONO L’UNICO

“Sono l’unico” è il nuovo singolo estratto da “Fuga”, l’album della band marchigiana EGO 3 che abbiamo ospitato poco tempo fa per l’uscita dell’album e del primo singolo.

Ragazzi ben ritrovati su Musica Italiana Emergente.
Come è andata l’estate?

Ciao! Un estate tutto sommato tranquilla. Unica nota di rilievo, aprire il concerto ai Sick Tamburo nella nostra città, per il resto un altro paio di date in piccoli festival, tutto nel mese di Luglio. Non siamo i più fortunati nell’estorcere date agli chalet!

“Sono l’unico” è il vostro nuovo singolo. Di cosa parla questa canzone?

La canzone parla di impotenza, isolamento e solitudine provate da una persona comune, non quelle di un prigioniero di guerra o un sopravvissuto ad una catastrofe. Quel manto nero che avvolge la propria vita pian piano, dietro la monotonia di una routine insoddisfacente e terribile nella sua moderata nullità. Un testo che parla dell’inettitudine che sentiamo crescere in tutti noi, giorno dopo giorno, in una realtà che non ci appartiene e forse non ci apparterrà mai. Anche se qualche sveglio fuori dal bar pensava che si riferisse a noi stessi e a quanto fossimo diversi e sensibili, con tanto di “è un testo di merda”. Chissà se abbiamo ragione noi o il nobile avventore alla quinta birra.

Il testo è diretto e senza supercazzole. Immagino sia nato quasi completamente di getto?

La prima demo, che grosso modo stendeva le linee della struttura e della canzone per il 70% è stata realizzata in pochissimo tempo, un pomeriggio. Per il testo in se non abbiamo particolari memorie (è stato scritto in precedenza), è stata una delle prime canzoni ad essere scritta per il nostro primo album, FUGA, forse la seconda dopo commissario.

La fragilità e l’isolamento di “Sono l’unico”.

Il videoclip ha delle particolarità. Volete raccontarle ai lettori di MIE?

Certo! Il video ovviamente è stato realizzato in casa, non avevamo idee particolari e allora abbiano deciso di registrare noi che suonavamo i nostri rispettivi strumenti senza grossi fronzoli. Le idee poi son venute in fase di montaggio, con un uso creativo del green screen e la partecipazione di una piccola chiocciolina, che forse al meglio rappresentava il senso di fragilità ed isolamento della canzone.

Rappresentate un pò il vero indie italiano visto che aveete pensato anche alla realizzazione del videoclip. Per voi, il vero “indie” rappresenta la libertà artistica di chi vuole fare musica o vorreste entrare in qualche grossa Major?

In un intervista molto bella di Iggy Pop del 1990, una delle sue proposte per il nuovo decennio era quello di fare più soldi. Iggy Pop ha sempre fatto quello che gli pare, con qualche svarione per pagarsi le bollette. Non si fa musica o qualsiasi forma d’arte di una certa qualità senza soldi e soprattutto tempo, casi fortuiti a parte. Se una Major ci offre una bella proposta, sarebbe stupido e folle rifiutare. Penso che ora come ora, poco cambia se la proposta proviene da una grossa etichetta indipendente. Anche perché sarebbe bello portare dei soldi a casa, ogni tanto. Un calciatore che ci prova per davvero mai rifiuterebbe la proposta di andare in serie A.

Dalle vostre canzoni si nota immediatamente che non vi mancano gli attributi. E’ uno dei messaggi che volete comunicare attraverso la vostra musica?

Assolutamente si. Siamo un po’ la risposta arrabbiata e violenta a tutto il mondo dell'”indie” italiano, o meglio itpop, come credo sia più adatto considerarlo ora, l’apoteosi della musica senza palle. Dal socialismo falso e ipocrita dello Stato Sociale, al pop tremendo dei Pinguini Tattici Nucleari filando per tutti i vari Calcutta, Gazzelle e via discorrendo. E la gente sotto i concerti di questi poga, una cosa assurda, quando magari per un Giorgio Canali stanno fermi all’angolo opposto del locale.

Un nuovo album nel 2019.

L’estate è ormai chiusa. Cosa vi aspettate per i prossimi mesi?

Abbiamo in ballo qualche data nelle nostre zone, forse qualche contest che ci spinge un po’ fuori. Nel mentre abbiamo quasi completato il nostro secondo album, molto più aggressivo del precedente, i pezzi ci piacciono un sacco, li stiamo suonando già dal vivo (si può trovare qualcosa sulla nostra pagina facebook e youtube) e rendono benissimo.
Il nostro possimo album sarà pronto per il prossimo anno, per il quando non so dare informazioni precise ancora.

 

Grazie ragazzi. In bocca al lupo.

Grazie! W la lupa!

 

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Salvatore Imperio

Salvatore Imperio

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