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Dalle ceneri dei Vitanova nascono i Sartoria Volume. Ecco l’intervista alla band bresciana.

Dalle ceneri dei Vitanova nascono i Sartoria Volume. Ecco l’intervista alla band bresciana.
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La redazione di MIE

Sartoria Volume è un progetto che nasce a Brescia, dalle ceneri dei Vitanova. Power trio formato da Alessio BusiFederico Mariotto e Andreas Busi. Dopo anni di rock che strizzava l’occhio agli anni novanta la svolta nell’estate 2018: sotto la guida attenta di Michele Guberti e Massimiliano Lambertini, e il master curato dal noto produttore Manuele Fusaroli (The Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Nada, Luca Carboni, Motta, Nobraino, Le luci della centrale elettrica), producono il disco d’esordio presso l’Animal House Studio di Ferrara, contenente quattro brani che non hanno paura di attingere da pop, indie ed elettronica.

Le canzoni proposte dalla Sartoria Volume vogliono essere un abito cucito su misura dell’ascoltatore, un abito caldo che lo protegge nei momenti più duri (Ora d’aria), stravagante per le situazioni più assurde (Ballo coi serpenti), stiloso nei momenti più onirici (Sirene), leggero per affrontare i personaggi più assurdi (Vi adoro tutti).

Da Brescia col giusto cattivo gusto.

“Ballo Coi Serpenti” è il singolo d’esordio della band bresciana, disponibile dal 14 maggio 2019, che anticipa l’uscita del primo omonimo disco.

Sartoria Volume sono:

Alessio Busi (voce e chitarra), Federico Mariotto (batteria), Andreas Busi (basso)

 

L’intervista a Sartoria Volume.

Il vostro nuovo disco è uscito per Alka record label, volete parlarcene?

Max Lambertini ci ha notati quando eravamo ancora i Vitanova, ci ha proposto di collaborare con Alka. Nell’estate del 2018 ci siamo chiusi per 10 giorni all’Animal House Studio di Ferrara e con la produzione artistica di Michele Guberti e Max è nato questo disco. Un disco che non sapevamo nemmeno noi di essere in grado di creare, con un sound e un mood del tutto inedito, un disco che ci piace tantissimo.

Come siete arrivati al nome della band? È stato difficile stabilire un nome che descrivesse la vostra musica?

L’ideatore del nome della band è Fred, un batterista con alcuni colpi che ci sorprendono a volte. Appena l’ha proposto l’abbiamo sentito nostro: la nostra ambizione è quella di scrivere canzoni che riescano ad essere un abito cucito su misura dell’ascoltatore.

Come sono nate le tracce che ascoltiamo nel nuovo lavoro?

Le tracce sono nate da provini registrati in sala prove nel periodo che va tra il 2017 e il 2018. In alcuni casi (come in ‘Ballo coi serpenti’) il pezzo non è stato stravolto in studio, mentre in altri casi (‘Sirene’) in studio è avvenuta una vera e propria rivoluzione.

Com’è nata la copertina del vostro disco. Quali idee avete apportato e qual è per voi l’esatto significato?

L’artefice della copertina è una nostra cara amica: Gaia Moreschi. Rappresenta una macchina da cucire, emblema della sartoria, però con riferimenti più o meno espliciti ad ogni traccia del disco.

I Sartoria Volume su Spotify

Riuscite a ricordare alcuni dei vostri primi ricordi musicali e quanto vi hanno influenzato su questo disco?

I nostri primi ricordi musicali arrivano da galassie lontanissime: chi è cresciuto coi Mötley Crüe, chi coi Timoria, chi coi Foo Fighters. In realtà questo disco è stato influenzato da ascolti molto più recenti: Foals, Biffy Clyro, Editors, Afterhours…

Progetti futuri della band?

Al momento stiamo scrivendo pezzi nuovi, in modo da riuscire a registrare il nostro primo full-length nel 2020. Stiamo anche preparando i live che partiranno a settembre.

Come possono mettersi in contatto con voi i nostri lettori e su quali canali si può acquistare il disco?

Il disco è acquistabile su qualsiasi store digitale. Ecco i nostri principali canali:

Facebook: https://www.facebook.com/sartoriavolume/

Instagram: https://www.instagram.com/sartoriavolume/

Spotify: https://open.spotify.com/album/2DNsKGGaSuBXW9a7sDMhz4

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCX-GNhYD5jWXNPINNJDTyDg

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