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Da CUORE MIGRANTE A RISVEGLIO: intervista alla cantautrice ELENA SANCHI.

Da CUORE MIGRANTE A RISVEGLIO: intervista alla cantautrice ELENA SANCHI.
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Graditissimo ritorno su Musica Italiana Emergente per una cantautrice che nel 2015, diede grande soddisfazioni al nostro team con cui facemmo conoscere la maestria artistica, grazie ad Arianna Conforto, e che arrivò ad un passo dalla Targa Tenco come “miglior opera prima”.

Sono felicissimo di ritrovare Elena Sanchi e il suo nuovo album “Risveglio” che sin dall’uscita ha ricevuto e riceve tutt’ora bellissimi riscontri che sicuramente faranno piacere all’ “avvocaNtessa” romagnola.

“Rimini” è il primo singolo estratto dall’album “Risveglio”.

Intervista a Elena Sanchi.

Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

Ciao Elena e ben tornata su MIE. Come stai?

Ciao Salvatore, per me è sempre un grande piacere incontrare te e tutti gli amici di musica italiana emergente; sto bene, è un bel momento, ricco da un punto di vista musicale e personale! Sono molto soddisfatta di questo secondo album e del lavoro realizzato fino ad oggi.

Molti addetti ai lavori hanno giudicato ”Risveglio” come un album elegante e ricco di fascino. Come giudicheresti le canzoni di questo album al netto dei sacrifici fatti per renderlo realtà?

Generalmente non sono mai pienamente soddisfatta del risultato finale, ricerco forse un modello di perfezione che sicuramente non esiste nemmeno, credo sia la voglia di fare sempre meglio, è il mio carattere… però questa volta sono proprio contenta!

Ogni canzone è un quadro a sé che racconta una rinascita, un bisogno di dare voce alla parte più vera di noi, di scavare in profondità dentro noi stessi per trovare la nostra luce, la nostra felicità.

Se con Cuore Migrante ho raccontato un viaggio verso Itaca alla scoperta dell’altro, del diverso attraverso canzoni nate dagli appunti di viaggio di esperienze molto forti, questa volta sono tornata a casa e il viaggio è stato tutto interiore.

Dopo “Cuore migrante” del 2015 e il singolo “Goodbye” del 2017 sei tornata con questa nuova avventura intitolata “Risveglio”. Quali sono i risconti a pochi mesi dall’uscita?

Sono molto buoni. Questo progetto è iniziato nell’Ottobre del 2017 con la campagna di crowdfunding #incadutalibera sulla piattaforma di Musicraiser.

Per me è stato bellissimo realizzare quel primo passo che mi ha dato tanta fiducia e mi ha permesso di farmi sentire ancora più vicino tutti i sostenitori che in questi anni mi seguono con tanto affetto. È stato un viaggio stupendo, molto impegnativo, ma lo rifarei domani!! In questo periodo “Risveglio” sta avendo apprezzamenti anche da parte degli addetti ai lavori; mi sono commossa nel leggere alcune recensioni che mi hanno restituito tantissimo.

La realizzazione di “Risveglio”.

Risveglio” è il titolo del tuo nuovo album. Sono curioso di sapere come mai la scelta di questo titolo.

Tutto è partito da una poesia che scrissi da bambina, su una goccia e una stella, e da un disegno sul paesaggio di Rio Bo di Aldo Palazzeschi.

Già da allora sapevo cosa avrei voluto fare da grande, la vita poi mi ha portata lontana da quel sogno, fino alla nascita di mio figlio, quando ho deciso di tornare alla musica, di rinascere.

Quanto della tua terra c’è in questo album?

Tantissimo! La mia terra è fonte di ispirazione continua; in questo disco, in particolare, canto i “luoghi dell’anima” dove sono cresciuta e dove sono ritornata con un viaggio a ritroso nella memoria perché avevo la necessità di fare pace con me stessa.

Come ho già detto penso che nelle mie canzoni ci sia l’ironia della mia terra, la dolcezza delle sue colline, la sincerità della piadina, la necessità di mandare sempre un messaggio positivo, di festa, il profumo di una tavola che sa accogliere e la malinconia, la poesia del mare d’inverno dove ci piace specchiarci e rifugiarci lontano dalle luci della Riviera estiva.

Chi ti ha aiutato, artisticamente parlando, alla realizzazione di questo album?

Mi ha aiutata tantissimo il mio maestro di pianoforte, il musicista e arrangiatore Diego Brancaccio, Davide “Red” Battistelli della Lunik Records, Alessandro Ciuffetti della Naive Recording Studio, i musicisti Roberto Gazzani, Symon Soprani, poi Elena Tenti che ha curato la grafica e la mia famiglia.

 

Elena Sanchi e l’avventura #incadutalibera su Musicraiser.

Per realizzare questo album ti sei affidata a Musicraiser, piattaforma di crowdfunding che ha reso possibile la realizzazione di tanti album per tanti artisti di belle speranze.

Come giudicheresti la tua esperienza nell’utilizzo di questo strumento?

È stata un’esperienza molto positiva per me, faticosa ma, al tempo stesso, mi ha resa più forte: ho acquisito più fiducia e ho messo da parte timidezza e paure.

Da sottolineare che in questo album si torna a dare spazio alla canzone italiana. Infatti la media della durata di ogni canzone supera abbondantemente i 3 minuti canonici che il sistema del music business ha messo nella testa degli artisti e non solo.

C’è qualche dettaglio tra le canzoni di questo album che vorresti raccontare ai lettori di MIE?

Come sai Salvatore forse sono lontana dal sistema music business moderno, pensa che Goodbye inizialmente durava quasi 5 minuti!!!

In ogni caso le mie canzoni non sono il risultato di operazioni, strategie di mercato ma sono il frutto di un bisogno, di un’urgenza creativa sincera.

 

Il 2015 il  primo exploit della cantautrice ad un passo dal “Tenco”.

 

Nel 2015 sei stata ad un passo dall’aggiudicarti la Targa Tenco come “miglior opera prima”.

Adesso che tanti sanno chi è la cantautrice Elena Sanchi, quali saranno i tuoi prossimi obiettivi e progetti?

Adesso sto lavorando ad un nuovo tour a partire dalla primavera dove mi esibirò accompagnandomi alla tastiera.

I miei progetti futuri sono quelli di produrre ancora canzoni che siano dettate emozioni sincere che possano unire le persone.

Bene Elena, è stato davvero un piacere ritrovarti e soprattutto ascoltare il tuo nuovo album e scoprire qualche curiosità sulla sua realizzazione.

Sono sicuro che questo album non passerà di certo inosservato.

Un caro saluto a tutti voi, amici di Musica Italiana Emergente; una realtà davvero tanto preziosa per gli artisti indipendenti come me che lavora sempre con cura e professionalità e tanta passione. Grazie Salvatore a te e spero ci sia presto l’occasione di incontrarsi. Grazie di cuore.

 

“Risveglio” è disponibile su Spotify.

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