Il connubio tra musica e cinema indipendente degli EVERGLADE. L’intervista alla band di Rovigo.

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Il connubio tra musica e cinema indipendente degli EVERGLADE. L’intervista alla band di Rovigo.
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Da Rovigo arriva un interessante progetto nato nel 2003 e che rappresenta la musica senza confini. Infatti la band sta collaborando da tempo con il cinema indipendente firmato da GALP (Gruppo Amatoriale Lungometraggi Padova): ecco gli Everglade.


Ciao ragazzi, innanzitutto come sta andando il vostro lavoro targato Everglade?

Ciao, in questo momento stiamo cercando di far conoscere il nuovo singolo, accompagnato da un videoclip.
Questo ultimo lavoro ci tiene occupati dall’autunno scorso, dato che il video è stato realizzato con i fondi raccolti attraverso una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Musicraiser.

Come è nata la band che alle spalle ha un bel pò di esperienza visto che siete nati nel 2003.
La band è nata da un progetto precedente quando, giusto nel 2003, è entrato a far parte della formazione Matteo, tuttora nostro cantante. All’inizio suonavamo, oltre ai primi pezzi originali, anche delle cover, principalmente di Pearl Jam ed Alice In Chains.
Da allora ad oggi, come succede nelle band, ci sono stati diversi cambi di formazione, ma siamo comunque riusciti a far uscire diversi singoli ed un album (Things to save, del 2009).

Hernest” è il titolo del singolo che dà il nome al film omonimo.
Interessante questo connubio tra i due mondi indipendenti di musica e cinema. Come è nata questa collaborazione?
Questa collaborazione è iniziata da un annuncio trovato in un pub, che riguardava la ricerca da parte di GALP di attori e comparse. Noi abbiamo risposto che non sapevamo recitare ma che avevamo delle canzoni che potevano adattarsi alla storia del film proposto, che era brevemente descritta nell’annuncio stesso.
Da li abbiamo fatto ascoltare il materiale a Federico (Rabacchin, regista dei diversi film di GALP) che ha apprezzato il nostro suono fin dal primo momento.

Di cosa parla “Hernest”?
Il testo parla della storia di “Hernest”, protagonista dell’omonimo film e di una delle sue vittime. Il personaggio in questione è un cattivone che segue la scia dei classici personaggi da film horror; nel brano il testo è stato suddiviso in due parti, che descrivono il punto di vista di una vittima, prima, e di questo losco figuro, poi.

Non è la prima volta che gli Everglade firmano le musiche di un film indipendente?
Infatti. Come spiegato prima, la collaborazione con GALP è nata qualche anno fa con il film “Loro”, nel quale sono stati inseriti brani estratti dal nostro disco “Things to save” e poi per il seguito (dal titolo “Sequor”) abbiamo realizzato alcuni brani “su misura”. Nel primo caso il desino ha voluto che il testo di uno dei nostri brani descrivesse perfettamente lo stato d’animo di uno dei personaggi del lungometraggio.

Il video di “Hernest” è molto interessante. Come è nato?
Il video si basa essenzialmente sul testo del brano ed è stato scritto da noi insieme a Federico Rabacchin. La location è una di quelle utilizzate per il film (Villa Lando Correr, a Lozzo Atestino, provincia di Padova), ovvero l’ambiente in cui si muove il protagonista: un manicomio abbandonato dove la povera vittima entra per curiosare.
Al videoclip hanno preso parte, oltre a Federico Rabacchin e Marco Scucciari di GALP (nelle vesti di registi), l’attore protagonista del film (Nicola Pavan, nei panni di Hernest), la modella Francesca Toffanin (la vittima) e Marco “MqX” Quaglia, cantante della band Pluvian, che ha registrato le seconde voci nel brano.

“Gli spazi per suonare dal vivo sono sempre meno”

Parliamo del presente della musica italiana indipendente. Che aria si respira dalle vostre parti?
Questa è una domanda che ci viene sempre fatta, sia in occasioni come questa, che quando ci confrontiamo con altri musicisti. Purtroppo la risposta è sempre la stessa: gli spazi per suonare dal vivo sono sempre meno, ma i locali i cui gestori amano la musica indipendente/emergente ci sono ancora per fortuna.
Per suonare live molto spesso ci si adatta proponendo set acustici.

Pensate che ci sia abbastanza spazio per musica e cinema indipendente in Italia?
Per la musica credo di aver risposto nella domanda precedente: parlando con altre band di altre regioni vediamo che la situazione non è poi così diversa. Per il cinema (per quello che ho potuto vedere lavorando con GALP), gli spazi per far vedere il proprio film si trovano, anche nei multisala.
Bisogna sbattersi e rischiare economicamente di tasca propria, ma si può riuscire a raggiungere un discreto pubblico locale.

Il futuro degli Everglade. Cosa bolle in pentola?
Al momento bolle “Hernest”, come singolo, video e poi film.
Poi c’è in fase di definizione una nuova collaborazione con una realtà locale (Latau) che si occupa di abbigliamento casual e sportivo. Per questa, dato che non possiamo svelare di più, invitiamo chi legge a tenerci d’occhio sui social.

Come seguire gli Everglade

Siamo nell’era del web e dei social media. Dove potremo seguire l’attività artistica della band?
Come ormai tutte le band ci trovate su Facebook, Instagram, Twitter e YouTube, anche se è sempre buona cosa tenerci d’occhio sul sito ufficiale (www.everglade.it) che raccoglie tutte le nostre attività.
Inoltre la nostra musica è fruibile nelle maggiori piattaforme online di streaming, come Spotify o Itunes.

Bene ragazzi.
Mi fa piacere aver potuto intervistare i protagonisti di una band molto interessante e sicuramente questo ponte che avete creato tra musica e cinema penso che porterà la vostra band a traguardi importanti.
Mi auguro di risentirvi presto su Musica Italiana Emergente.

 

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio

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