MIE

Musica Italiana Emergente

Cielinerisopratorino: l’intervista su MIE.

Cielinerisopratorino: l’intervista su MIE.
Vota questo articolo

I Cielinerisopratorino nascono nel 2010 ad Acqui Terme da un’idea di Mauro Caviglia (voce, chitarra) e Gian Piero Morfino (batteria, percussioni). Con il bagaglio di un intenso percorso di autoproduzioni e concerti, la band si è distinta all’interno di contest e rassegne musicali: nel 2013 viene premiata al Maxxi di Roma in occasione della consegna dei Nastri D’argento, per il videoclip della canzone “La morte avrà i tuoi occhi”; vince il premio dell’Istituto Luce (“Musica Luce”). Sempre nello stesso anno la canzone ottiene un riconoscimento per il miglior testo e musica al concorso “Milleunanota” ad Alba (CN) con Paola Turci madrina della manifestazione.

Questo è solo l’inizio di una band che il prossimo anno festeggia i 10 anni di carriera.

Cielinerisopratorino – Apocalisse

Intervista ai Cielinerisopratorino

Ragazzi, benvenuti su MIE. Quasi 10 anni di strada per voi. Immagino che ne avete viste di cotte e di crude?

Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

Dieci anni passati tra prove, concerti, figli, cani, musica ascoltata, film belli e brutti, libri letti e libri lasciati a metà, delusioni, soddisfazioni, litigi, birre, insomma tutto ciò che può succedere in un arco di tempo così lungo sicuramente ci ha dato modo di vederne di cotte e di crude.

Ricordate come siete arrivati, quasi 10 anni fa, a formare la band e come avete scelto il nome?

Arrivavamo da esperienze musicali differenti, quindi nuovo progetto e l’esigenza di una nuova identità per la band.

Torino è affascinante, enigmatica, elegante e a tratti sofferente, sotto il cielo di questa città è nato il nome CilenerisopraTorino.

Quali sono stati i momenti più importanti e che vi hanno dato un senso di maturazione artistica?

È la somma di tutti i momenti che ci hanno portato ad essere oggi ciò che siamo.

Il vostro ultimo lavoro si chiama “Babilonia”. Quali sono i temi trattati nell’album?

Sono otto storie pensate e sviluppate in una Babilonia dei giorni nostri. Potremmo sintetizzare la risposta in queste poche righe che si possono leggere all’interno del nostro cd: ”Le ombre si muovono fuori e dentro le persone e spariscono al tramonto per materializzarsi in carne pulsante e affamata.

Di diversa natura, ma altrettanto fatale è il fiume: mostro d’acqua che non dà scampo e fagocita tutto ciò che incontra.

Poco più in là, nelle periferie, gli eroi hanno perso e il ritratto grottesco della vita si agita negli appartamenti, dove il sangue versato che sporca le scale dà solo fastidio, perché poi lo si deve pulire.

E se qualcuno aveva nel pugno una rivoluzione, ora, per l’abitudine ad una sicura rassegnazione, non gli resta che acquistarla con un’app, e la morte appare un lusso. Tutto ciò accade sotto un cielo dove l’uomo, la mosca e il maiale commuovono allo stesso modo”.

Volete raccontarci qualche episodio avvenuto durante la registrazione dell’album e che vi ha fatto decidere di inserire determinate canzoni in “Babilonia”?

Le canzoni erano già state scelte prima di entrare in studio, poi durante le registrazioni, con l’aiuto di Giovanni Facelli (Lo Straniero), con il quale era già stata fatta una pre-produzione, e Mattia Cominotto del Greenfog Studio di Genova, hanno avuto ulteriori e significative modifiche, in termini di arrangiamento e composizione.

Siamo veramente contenti del lavoro svolto.

 

Apocalisse è su Musica Italiana Emergente Vol. 3

Cosa è cambiato in voi in tutto questo tempo trascorso tra prove, live e produzioni?

Non siamo mai le stesse persone del giorno prima.
Ogni cosa che avvertiamo a livello sensoriale, ogni emozione che proviamo, porta inevitabilmente impercettibili cambiamenti in noi; talvolta non ci si accorge di nulla, se non nel lungo periodo e a volte neppure in questo caso, per quanto ci riguarda li abbiamo visti nelle ultime canzoni che abbiamo scritto.

Quali sono i vostri obiettivi per il 2019?

Molto semplicemente riuscire a suonare dal vivo per tutto il 2019 e per gli anni successivi.

Bene ragazzi. Teneteci sempre aggiornati su quello che farete in futuro. Mi raccomando!

Sarà fatto, grazie, a presto.

Close
Aiutaci a diffondere la musica italiana emergente
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.