CANZONI FUORI DAL CAPPELLO in Sicilia: intervista a SERGIO PENNAVARIA

0
CANZONI FUORI DAL CAPPELLO in Sicilia: intervista a SERGIO PENNAVARIA
5 (100%) 12 votes

Oggi ho la possibilità e l’onore di fare quattro chiacchiere con Sergio Pennavaria, cantautore che nel 2011 (e non nel 2015 come ho erroneamente scritto in un recente articolo) ha pubblicato “Senza lume a casaccio nell’oscurità”, album che ho letteralmente consumato specialmente ascoltando una canzone che è diventata quasi un mantra intitolata “La verità”.

Sergio Pennavaria è un paroliere e cantautore tra i più interessanti degli ultimi anni che riesce ad utilizzare le parole a musiche ricercate riuscendo ad essere mai scontato.

Direttore artistico di due rassegne cantautorali molto apprezzate a livello nazionale, “Porto musica e Parole” e “Canzoni Fuori Dal Cappello” con il sostegno di Massimo Veronesi e Raffaella Capraro rappresentanti savonesi di Extraomnes bier  e da pochissimo anche di una terza rassegna giunta in Sicilia, “Canzoni Fuori Dal Cappello Sicily” insieme alla sorella Carola e Giuseppe Angelino, Chef e proprietario del locale Il Liberty di Noto.

La rassegna nell’edizione siciliana è iniziata lo scorso 9 aprile ed è alla sua prima edizione. Ha visto, vede e vedrà cantautori italiani da far drizzare le orecchie e credetemi perchè lo dico da ascoltatore e ricercatore di buona musica.

L’intervista a Sergio Pennavaria

Sergio, per me è un onore poter scambiare sapere di più di questa rassegna da uno dei massimi esponenti della canzone italiana d’autore.

Come è nata questa rassegna?

Ciao Salvatore e grazie per prestare tanto interesse al mio universo artistico e sostenere la volontà di chi insieme a me e come me oggi alimenta con passione e tenacia, il faticoso tentativo di dar spazio alla canzone d’autore, sottolineando con la performance degli artisti, che poi in fondo, ciò che oggi è reso ufficiale da radio e tv, non rappresenti quello che è il reale stato di salute della canzone italiana.

Ecco perché ho creduto e credo nel veicolo culturale e nella formula della rassegna.

Il fatto che “Canzoni Fuori Dal Cappello Sicily” oggi sia una realtà appena nata, indica, il desiderio che accomuna me ed il pensiero sopra espresso, ripeto a quello di chi come me crede fortemente in questa iniziativa puramente anarchica, dove si tenta tenacemente di uscire fuori da quegli argini mediatici pilotati e a mio avviso anche un po’ ridicoli .

Noi facciamo una netta distinzione tra quella che può essere un’esibizione artistica e ciò che invece rappresenta una competizione sportiva quindi, non ci interessano giurie e verdetti ma solo il mondo interiore dell’artista che comunica tramite la sua performance che, il più delle volte lascia a chi fruisce, informazioni profonde da aggiungere al proprio bagaglio culturale.

Condivisione è la parola che amiamo tanto e soprattutto quella che avviene nello scambio e non solo da dietro una tastiera ma conoscendoci di persona, conoscendo e facendo conoscere i propri luoghi di provenienza e chiaramente facendoci conoscere artisticamente quindi, creando una rete fisica, dove possa avvenire uno scambio tra artisti, mecenati e pubblico. Metaforicamente mi piace paragonare ciò che è in atto da tre anni al progetto di un’immensa opera architettonica. Un ponte culturale che oggi unisce Savona con Noto, quindi Liguria e Sicilia e li unisce e le fa comunicare con la musica ma anche con il gusto nella sua accezione più profonda legata non solo al piacere artistico ma anche a quello culinario.

Questa rassegna  arrivata in Sicilia, per la precisione al Liberty di Noto (Siracusa) dopo due edizioni in Liguria (Re Mescio di Albissola Marina e Fuoritutti Extraomnes di Savona).

Dopo quella siciliana, cosa succederà?

Non so bene cosa accadrà, spero la rassegna siciliana si affermi positivamente come è successo in Liguria.

Chiaro che il lavoro logistico che c’è dietro l’organizzazione di una rassegna è enorme ed occupa buona parte del tuo tempo e sono certo che mia sorella Carola e Giuseppe Angelino confermeranno positivamente le aspettative mie e del pubblico.

Dopo si vedrà, avrei anche un album da terminare ed una collaborazione importante legata ad un progetto futuro che potrebbe essere il traguardo da raggiungere dopo tanti anni di gavetta.

Per la prima edizione della rassegna siciliana non sarai solo alla co-direzione artistica. Con te ci sarà tua sorella Carola, artista anche lei. Vuoi parlarci un pò del grande lavoro che sta facendo Carola?

Mia sorella Carola la considero la massima espressione della bellezza.

E’ l’esempio di come la Natura a volte sia sorprendente quando decide di rivolgere ad un solo essere buona parte dei doni che possiede.

Carola scrive e lo fa benissimo ed in passato ha pure scritto delle dolcissime canzoni.
Dipinge e negli anni ha dato vita ad un proprio stile che racconta di fatti umani in un ibrido intreccio tra esotismo e metafisica. Recita, canta e suona. Penserete: E la danza? Il suo primo amore, infatti da bambina studiò per diversi anni danza classica.

Una persona competente e molto sensibile su vari fronti artistici, perfetta come direttrice artistica ed ha iniziato benissimo l’avventura Canzoni Fuori Dal Cappello Sicily.

Le due realtà parallele della musica italiana

Visto che sei anche un cantautore, pensi che ci sia abbastanza spazio dedicato agli artisti e ai cantautori italiani al giorno d’oggi?

Credo che ci siano fondamentalmente due realtà parallele, quella abitata da chi trascorre buona parte del suo tempo in tv poiché trovano questa il traguardo assoluto per la propria carriera e quella percorsa in lungo e in largo da chi si pone come unico obiettivo d’essere ascoltato con attenzione, poichè desidera raccontare e raccontarsi e soprattutto sopravvivere.

Oggi è anche vero però, che, mentre nella prima realtà è ormai assodato che vivano i figli delle produzioni televisive e che le radio bisogna pagarle,  la seconda realtà è popolata ormai da un po’ di tutto e molti non sono a mio avviso pienamente consapevoli di ciò che fanno.

Siamo in una Babele e nel caos più totale, ecco perchè bisogna far ordine con le rassegne e con i festival interessanti(mi riferisco a quelli privi di competizione).

Cosa vuol dire creare innanzitutto una squadra che lavora alla realizzazione di una rassegna e creare una realtà che può davvero dare uno spazio importante al cantautorato italiano?

Dar vita ad una squadra di persone intelligenti, passionali,tenaci può significare molto, il contrario lascio a te la risposta. Credo che un’altra componente fondamentale che aiuta molto la sopravvivenza di queste rassegne sia quella di credere nell’umiltà e umanità riconoscibili in un’artista e in chi collabora in questo progetto, gli altri che andassero pure a cagare!

C’è l’idea anche di “aprire” questa bella iniziativa ai cantautori che vengono da altri Paesi?

Questo come ben sai dipende da un fattore economico. Ora non è possibile.

L’ultima domanda che ti faccio riguarda il coraggio di chi finanzia idee così importanti per dare spazio alla musica. Cosa puoi dire a riguardo?

Dico che nel mio caso ho avuto la fortuna di avere incontrato nelle persone di Massimo Veronesi, Raffaella Capraro e nel marchio Extraomnes per ciò che riguarda la Liguria, persone intelligenti e con un alto senso della qualità e del gusto, che hanno creduto sin dall’inizio nel mio progetto e la stessa cosa vale per Giuseppe Angelino ed il suo Il Liberty a Noto, a tutti loro rivolgo un sentito grazie.

Vorrei pure ringraziare infinitamente e lo faccio pure da parte di Extraomnes e Il Liberty chi ha reso possibile tutto questo mettendo a disposizione la propria arte: per le locandina di Canzoni Fuori Dal Cappello(Liguria e Sicilia) Alex Raso; Per la fotografia Max Billia, Nicolò Uzzauto(Liguria); Francesco Rametta e Francesco Di Martino(Sicilia); Gli artisti in mostra: Valerio Conforti, Giuseppe Beltramini, Walter Boccia(Liguria); Francesco Rametta, Salvo Muscarà, Doriana Pagani(Sicilia).
Ringrazio tutti gli artisti che vi hanno preso parte e che vi stanno prendendo parte nell’edizione siciliana ed un grazie a tutti coloro che ci seguono.

Bene Sergio, non so davvero come ringraziarti per l’onore che mi hai dato nel poterti intervistare e raccontare di questa meravigliosa idea di “Canzoni fuori dal cappello”.

E’ stato un piacere e sono io che ringrazio te per l’impegno, la forza e l’intelligenza che stai mostrando nei confronti della musica e chi la compone. Un abbraccio e che sia sempre buona musica.

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio

Share.

About Author

Comments are closed.

Close
Aiutaci a diffondere la musica italiana emergente
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.